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ASPETTI TECNICI DELLA CONFUSIONE SESSUALE

Per applicare correttamente il metodo di lotta della confusione sessuale è necessario approfondire la conoscenza del comportamento degli insetti in genere, dei lepidotteri nello specifico (visita la pagina), in particolare durante l'accoppiamento, che è stato oggetto di approfonditi studi nel corso degli anni.

confusione sessuale: volo del maschio di lepidottero

La fase dell'accopiamento inizia con il rilascio del feromone specifico da parte della femmina, innescando nel maschio recettivo il classico volo di avvicinamento “controvento” con una traettoria a “zig-zag”, che lo porta a giungere in prossimità della sorgente del richiamo.

Quando nell’ambiente è presente un’ uniforme concentrazione di tale composto, questo provoca una modificazione di tale comportamento, generando un “camuffamento” delle tracce olfattive naturali, rendendole non più distinguibili dall’insetto maschio.

Il metodo della confusione si basa quindi, sul rilascio nell'ambiente dell’analogo sintetico del feromone naturale, in maniera da crearne una concentrazione in aria sufficiente (pochi nanogrammi a m3) a compromettere la capacità recettiva del sistema olfattivo negli individui di sesso maschile della specie bersaglio.

I possibili meccanismi proposti per cercare di dare una spiegazione di tale effetto sono così riassumibili:

  1. affaticamento sensoriale e cinseguente perdita della capacità, da parte del maschio, di rintracciare le femmine;
  2. mascheramento delle piste naturali;
  3. competizione tra le sorgenti artificiali di feromone e le femmine naturali.
paesaggio delle Langhe - Cuneo: filari di vite

 

La confusione sessuale determina, quindi, una riduzione del numero totale degli accoppiamenti (a seguito di affaticamento sensoriale, mascheramento o competizione del feromone sintetico con quello naturale) e un ritardo di quelli possibili (con conseguente riduzione della fecondità complessiva delle femmine).

Questi due effetti sommati portano a una riduzione della capacità riproduttiva complessiva dell’insetto bersaglio, con una conseguente riduzione della popolazione in campo.

Come accennato ad inizio pagina, per applicare correttamente il metodo di lotta della confsusione sessuale è necessario conoscere alcuni aspetti fondamentali descritti nel prossimo paragrafo.

 

GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELLA TECNICA DELLA CONFUSIONE SESSUALE

Oltre alla biologia specifica dell'insetto bersaglio, i fattori che influenzano l’efficacia della confusione sessuale possono essere riuniti in 4 gruppi:

  1. caratteristiche del diffusore di feromone;
  2. concentrazione del feromone in campo;
  3. caratteristiche dell'area trattata;
  4. altri aspetti applicativi.

1. caratteristiche del diffusore di feromone

I diffusori di feromone sono degli strumenti appositamente studiati per rilasciare, nell'ambiente circostante, le molecole di feromone contenute al loro interno sfruttando principi di natura fisicochimica. Grande importanza risiede pertanto nella loro tecnologia costruttiva.

I diffusori Shin-Etsu sono dei micro-capillari di materiale plastico. I fattori che ne regolano l’erogazione sono due: la velocità di permeazione del feromone attraverso le pareti e velocità di evaporazione del feromone in aria. Mentre la seconda di queste variabili (velocità di evaporazione) dipende dalle medie delle temperature e dei venti della zona trattata, la prima (velocità di permeazione) dipende, fondamentalmente, dalle caratteristiche costruttive del diffusore e, in particolar modo, dalla tipologia di materiale plastico utilizzato e dagli spessori delle sue pareti.

dettagli diffusore icona

L’impegno e gli sforzi della ricerca e sviluppo nel corso degli anni hanno portato alla definizione di una forma del diffusore Shin-Etsu a “capillare” che, a differenza di altre, è quella che meglio permette, durante il processo produttivo, di variare e controllare in maniera precisa gli spessori delle pareti plastiche. Inoltre tale forma permette a tutto il diffusore di rimanere impregnato di sostanza attiva anche quando, durante il corso della stagione, il suo contenuto interno diminuisce.

La superficie totale da cui viene rilasciato il feromone, quindi, non varia per tutto il periodo di esposizione e la permeazione si mantiene costante a parità di condizioni esterne di vento e di temperatura. Inoltre, durante gli anni, sono state individuate diverse tipologie di materiale plastico che meglio si adattano ai vari tipi di molecole impiegato.

Come prima indicato, la temperatura ed il vento svolgono un ruolo fondamentale nell’influenzare le caratteristiche di rilascio dei diffusori, come si evince dalle 2 seguenti tabelle.

Effetto della temperatura sull’entità del rilascio e sulla concentrazione del feromone in campo.
STAGIONE Rilascio (g/ha/giorno) Concentrazione ng/m3)
ESTATE 4,3 20
PRIMAVERA 1,9 19
Effetto della velocità del vento sull’entità del rilascio e sulla concentrazione del feromone in campo.
VENTOSITA' Velocità del vento (m/sec) Rilascio(g/ha/giorno) Concentrazione (ng/m3)
A=AREA VENTOSA 2.5 235 1.2
B=AREA CALMA 1.0 204 2.5
A/B 2.5 1.15 0.48

 

La capacità di rilascio del diffusore viene espressa attraverso due tipologie di grafico:

esempio di curva di scarico - diffusore Isomate OFM Rosso

 

Queste curve vengono costruite tramite successivi prelievi dal campo di diffusori nel corso della stagione e successiva analisi in laboratorio del loro contenuto residuo di sostanza attiva.

La curva di scarico indica la quantità di principio attivo presente nel diffusore al momento dei prelievi dei campioni, espressa in valore percentuale rispetto al contenuto iniziale (100%), come nell'esempio a fianco (cliccate sulla immagine per ingrandirla).

 

esempio di curva di rilascio - diffusore Isomate OFR Rosso

La curva di rilascio indica invece il rilascio del contenuto del diffusore nell’atmosfera, espresso in mg/diffusore/giorno. La curva è ottenuta dalla differenza del contenuto dei diffusori prelevati in due momenti successivi della stagione. Questa quantità, espressa in mg, è suddivisa fra i giorni che intercorrono fra i due campionamenti. L'esempio qui a fianco esprime chiaramente il concetto (cliccate sulla immagine per ingrandirla).

 

 

2. concentrazione del feromone in campo

L'interruzione della comunicazione tra i due sessi impone la presenza costante di una concentrazione minima di feromone in campo per tutto il periodo di attività dell'insetto.

esempio di concentrazione di feromone in campo

Una volta rilasciato dai diffusori, il feromone si diffonde nell'atmosfera circostante formando una nuvola che avvolge il frutteto.

Nella tabella a fianco vengono riportate, a titolo di esempio, le concentrazioni di feromone necessarie a confondere alcune specie di Lepidotteri in campo.

Come si può notare queste concentrazioni sono dell’ordine di nanogrammi per m3 mentre il rilascio dei vari diffusori è mediamente attorno al milligrammo per giorno, come visto in precedenza dal grafico della curva di scarico.

Per comprendere il motivo di queste differenze è necessario analizzare quello che viene chiamato “bilancio del feromone in campo”. Questo mette in relazione gli input di feromone, cioè ciò che apporta il feromone nell’ambiente con gli output cioè tutte le cause che ne determinano una perdita o dispersione.

L'input o l'apporto di feromone in campo è legato ad unico parametro:

Gli output o le perdite di feromone sono invece legati ai seguenti parametri:

Come si può notare l’unico fattore che immette il feromone è il diffusore mentre molteplici sono le cause che ne determinano la sua dissipazione.

Per questo motivo, prima di applicare il metodo nelle diverse realtà aziendali, occorre fare una valutazione attenta ed accurata dell’area che si vuole trattare per mettere in atto tutti gli opportuni accorgimenti allo scopo di mantenere la giusta concentrazione di campo.

3. caratteristiche dell'area trattata

 

Le caratteritiche dell'area sono fondamentali e vanno presi in considerazione 3 parametri fondamentali:

La confusione sessuale dà i migliori risultati in frutteti di ampie dimensioni, di forma regolare, e con giacitura piana, senza numerose fallanze e con piante di altezza uniforme.

confusione sessuale: caratteristiche area

Buoni risultati si sono comunque ottenuti anche su appezzamenti di dimensioni ridotte, adottando opportuni accorgimenti applicativi come, ad esempio, ampliare l’area trattata, ove possibile, alle colture limitrofe o aumentare il dosaggio consigliato. Forme regolari, tendenzialmente quadrate e pianeggianti consentono di creare una nuvola omogenea di feromone limitando le perdite laterali. Infatti, negli appezzamenti di forma regolare, i bordi hanno un’incidenza minore all’aumentare della superficie totale.

Il concetto viene meglio chiarito dal disegno qui a lato dove viene confrontata l’incidenza del perimetro sulla medesima superficie totale nel caso in cui quest’ultima sia accorpata oppure frammentata.

confusione sessuale: pendenza appezzamento

Anche la pendenza costituisce un elemento importante da tenere in considerazione visti gli effetti di questa sul movimento del feromone.

Infatti, essendo più pesante dell’aria, in situazioni orografiche con giacitura non piana, questo tende ad accumularsi nei fondovalle.

Per contrastare tale fenomeno occorre predisporre un’applicazione dei diffusori non uniforme, ma che ne preveda una maggiore quantità nella parte a monte e una minore nella parte a valle, mantenendo inalterata la dose complessiva.

4. altri aspetti applicativi

 

Per la buona riuscita dell'applicazione del metodo della confusione sessuale, vi sono molti altri aspetti applicativi da tenere in considerazione fra i quali i più significativi sono:

 

 

la dimensione delle piante

E' più facile ottenere migliori risultati con piante basse perché si riescono meglio ad avvolgere con la nuvola di feromone.

Maggiori problemi si evidenziano con piante di notevole dimensione le quali, oltre a presentare spesso elevate popolazioni di fitofagi, hanno un considerevole volume occupato dalla chioma e quindi risulta più difficile che il feromone le copra in maniera omogenea.

Per questo motivo, mentre per piante di altezza fino ai quattro metri, si consiglia una applicazione dei diffusori nel terzo superiore, in piante di dimensioni maggiori si consiglia di eseguire una applicazione su due livelli: 1/3 dei diffusori nella parte alta e 2/3 nella parte bassa.

il livello di infestazione

La confusione sessuale fornisce i migliori risultati con bassi livelli infestazione di partenza. Nelle realtà aziendali con medio-alte o alte popolazioni iniziali, la tecnica prevede l’integrazione con interventi insetticidi di supporto.

In tali realtà, infatti, aumentano le possibilità che si verifichino incontri casuali, non mediati dal feromone, con conseguenti accoppiamenti e ovideposizioni. In questi casi consigliamo di scegliere, tra i vari principi attivi, quelli a più basso impatto ambientale che, salvaguardando gli insetti utili, permettano di mantenere un buon controllo indiretto anche di altri fitofagi importanti dell'ecosistema frutteto.

l'installazione dei diffusori

L'applicazione degli erogatori in campo deve essere eseguita prima dell'inizio del volo degli insetti di sesso maschile della generazione svernante della specie bersaglio.

Questo per agire sui primissimi individui maschi adulti attivi e, quindi, esercitare una precoce azione di contenimento della popolazione.

I diffusori devono essere distribuiti nella maniera più uniforme possibile su tutta la superficie sottoposta a confusione, salvo in condizioni particolari come, ad esempio, in presenza di una giacitura non piana dell'area o in presenza di piante di notevoli dimensioni, come visto in precedenza. Occorre prevedere sempre un rinforzo sulle prime file di bordo e sulle prime piante delle testate in maniera da compensare le maggiori perdite di feromone che si registrano in queste zone.

i controlli di efficacia

L'applicazione del metodo della confusione sessuale necessita di frequenti controlli di campo per valutare l'evoluzione della popolazione del fitofago e intervenire tempestivamente, qualora necessario, senza doversi confrontare con delle situazioni non più gestibili.

Il primo livello di controllo è rappresentato dall'impiego delle trappole di monitoraggio. Queste devono essere collocate al centro dell’area trattata e nelle zone ritenute particolarmente a rischio, come i bordi o nelle parti alte dei pendii dove risulta più difficile mantenere il giusto livello di concentrazione di feromone.

Normalmente, nelle aree trattate, le trappole fanno registrare un quasi totale azzeramento delle catture. Questa però è da ritenersi solo una prima e preliminare indicazione del corretto funzionamento del metodo, ma non è da ritenersi sufficiente.

Questo perchè l'azzeramento delle catture richiede un livello di concentrazione di feromone molto più basso di quello necessario per una riduzione significativa degli accoppiamenti, specie in situazioni di alte popolazioni.

Possono, quindi, verificarsi danni alle produzioni anche in assenza di catture nelle trappole. E’ quindi di assoluta importanza monitorare frequentemente e attentamente le aree trattate valutando la presenza di getti o frutti colpiti per stabilire l’eventuale necessità di interventi di supporto.

il trattamento abbattente

Il trattamento abbattente è da effettuare nel caso in cui vengano superate le soglie di intervento specifiche per ogni fitofago, per ogni generazione e per ogni specie frutticola trattata.

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